Museo Diocesano Brindisi

Privilegium

Privilegio di Federico II in favore di Pellegrino, arcivescovo di Brindisi, “diletto, fedele e famigliare” per la conferma dei privilegi già concessi dai Normanni e da Enrico IV alla chiesa di Brindisi e per i beni avuti da Jazolino milite e moglie Fioritta, figlia di Terrico Sellario. Si rimandava ai privilegi dei predecessori che Pellegrino esibiva al sovrano in Alemagna ove si era recato di proposito e dove ricevette le riconoscenze dal sovrano che ricordava come il prelato avesse avuto cura dell’imperatore fin da quando era in culla, non curandosi di sacrifici, pericoli e spese. La conferma del privilegio fu rilasciata nel 1219 a Norimberga per mano di Enrico protonotario dell’Aula imperiale e proviene dall’archivio capitolare di Brindisi consultabile nella Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo” (Fondo Pergamene, XII, a. 1219, giugno, indiz. VII, anno VII del regno romano di Germania e XXII di Sicilia di Federico II).

La conferma del privilegio fu di certo una scelta politica: Federico II aveva già scelto la sua seconda moglie in Jolanda (o Isabella) di Brienne, figlia del cattolicissimo Giovanni, valoroso crociato che le avrebbe lasciato in eredità la Corona di Gerusalemme, e giungendo da Israele sarebbe arrivata a Brindisi, porto più vicino e sicuro. Qui si sposarono il 9 novembre 1225 nel duomo ed ebbero due figli, Corrado IV e Margherita. Isaabella morì nel 1228, a soli 16 anni, per postumi da parto e Federico II sposò Isabella d’Inghilterra.